Conferenza svoltasi il 16 ottobre 2009 c/o il Foro Boario
Ente promotore: Alleanza per Rovato associazione culturale di centro destra
Venerdì 16 ottobre u.s. si è tenuta c/o la sala pubblica del Foro Boario a Rovato la conferenza sul tema "Differenziare differentemente"; un confronto pubblico promosso dall'associazione culturale Alleanza per Rovato al fine di discutere delle problematiche emerse con l'attuale sistema di raccolta promosso da Cogeme e con la proposta di alcuni metodi alternativi che possano risolvere i diversi disagi denunciati dai cittadini negli ultimi mesi.
In breve i momenti salienti della serata: dopo una breve introduzione sull'argomento fatta da Marcelo Poblete e la presentazione degli ospiti, è stato proiettato un filmato sull'innovativo sistema di raccolta introdotto nel comune di Rozzano denominato Ecopoint (vedi video). Un sistema basato su isole ecologiche tecnologiche di quartiere costituite da contenitori modulari interrati che permettono la differenziazione dei diversi rifiuti da parte dei cittadini in modo pulito e non invasivo. I singoli rifiuti, divisi per tipologia, vengono introdotti in speciali "cassette" dotate di riconoscimento a mezzo chiavetta elettronica; su tale chiavetta, oltre ai dati del cittadino, vengono caricati dei punti credito in base al peso del rifiuto introdotto. Tali punti saranno utilizzati a fini meritocratici per la riduzione delle tariffe o eventuali bonus da utilizzarsi da parte del cittadino garantendo così anche un riconoscimento all'opera di coloro che differenziano.
A seguire l'intervento del Dott. Giuseppe Gussago relativamente alle problematiche igienico-sanitarie causate dal rifiuto organico: in primis la generazione di batteri e gas dovuta alla decomposizione del rifiuto alimentare che provoca la formazione di liquami che tendono a sversarsi sul fondo dei contenitori, grazie anche alla permeabilità dei sacchetti speciali che bisogna utilizzare per la raccolta. Conseguenza immediata è l'odore insopportabile che si sprigiona e la comparsa di animali indesiderati quali moschini e larve. La raccolta domiciliare dell'umido ha portato quindi delle vere e proprie bombe biologiche nelle case dei cittadini determinando anche maggiori rischi di salute per la popolazione. Poblete aggiunge inoltre che, a fronte del disagio e del lavoro svolto, non vi è un riconoscimento economico al cittadino e che l'attuale sistema di raccolta ha portato solo oneri alle persone e profitti a Cogeme. Subito dopo l'intervento del Consigliere regionale Vanni Ligasacchi che ha spiegato alcuni punti fondamentali del Decreto Legge Ronchi sulla raccolta dei rifiuti che entrerà in vigore a partire dal 2015. Attualmente in Lombardia c'è una media di differenziazione pari al 42% del totale raccolto; il decreto Ronchi prevede, in linea con le normative europee, il raggiungimento di una soglia di differenziazione pari al 65% e l'introduzione di un sistema di tariffazione più equo e più giusto basato sul seguente principio: più si differenzia e meno si paga, con l'abolizione dell'attuale sistema basato sulle metrature; in sostanza la tariffazione sarà basata effettivamente sulla quantità di rifiuto prodotta. Nella seconda parte della serata il Dott. Emanuele Lopez ha esposto alcune problematiche sollevate dalla cittadinanza e segnalate anche tramite il sito dell'associazione quali:
- Differenziazione di tetrapack e plastiche come PVC e similari: molti chiedono che, al fine della salvaguardia ambientale, vengano riciclati anche questi rifiuti che al momento sono raccolti come indifferenziato e destinati alla discarica o all'inceneritore;
- Modularità della raccolta: l'attuale raccolta è molto invasiva ed occupa con i suoi 5 contenitori + un sacco molto spazio privato, molti si chiedono come potrà essere sostenibile la differenzione di ulteriori materiali e quanti altri contenitori dovranno tenere i cittadini nelle proprie abitazioni. Molte persone abitano inoltre in appartamenti privi di spazi esterni cantine o garages con seri problemi di spazio e di odori generati dai rifiuti raccolti;
- Problema legislativo: ci si chiede se l'attuale imposizione di tenere i sopra citati contenitori in spazi privati senza nemmeno chiedere al cittadino alcun permesso sia in linea o meno con i diritti civili e costituzionali della proprietà privata;
- Raccolta rifiuto umido: molti cittadini, oltre alle problematiche già ampiamente esposte in precedenza, denunciano come eccessivo il tempo trascorso di 3 giorni tra una raccolta e l'altra e chiedono un passaggio ulteriore al fine di accorciare la permanenza nelle case del maleodorante rifiuto;
- Indecorosità dei contenitori esposti: molti lamentano l'indecorosità dei moltissimi contenitori esposti nei giorni della raccolta; soprattutto nelle vie centrali del paese il permanere dei contenitori per lungo tempo sui marciapiedi provoca occupazione degli stessi con forti disagi a pedoni, carrozzine e passeggini e uno svilimento dell'immagine del paese. Stessa cosa in termini d'immagine per tutti i contenitori esposti dai privati su balconi, terrazzini e cortiletti prospicienti la pubblica via e di forte impatto visivo.
- Problemi alla viabilità : numerosi problemi alla viabilità sono stati rilevati dai cittadini nelle ore diurne dei giorni previsti per la raccolta; i numerosi mezzi utilizzati provocano forti rallentamenti al traffico cittadino che è già di per sè sostenuto con ulteriore aggravamento delle tempistiche di percorrenza delle strade. Alcuni suggeriscono che la raccolta venga effettuate nelle ore notturne;
- Denunciati pure molti abbandoni di rifiuti lungo i campi, le seriole, ed i cigli stradali comunali con aumento significativo del numero dei ratti.
- Mancanza di un tariffario ufficiale indicante il numero di svuotamenti del rifiuto indifferenziato e la soglia oltre i quali il servizio prevede degli extra tariffari e a quanto ammonta questo extra;
- I cittadini trasformati loro malgrado in operai paganti chiedono un rientro economico a loro favore dato che tutto il lavoro è svolto da loro;
- Scarsissima igiene dei contenitori e dei sacchetti per la raccolta dell'umido: si richiede di poter inserire i sacchettini biodegradabili in un sacchetto di plastica che eviti la fuoriuscita di liquami;
- Grandi condomini: il problema principale è rappresentato dall'elevato numero di contenitori e dalla facilità di confonderli nonostante le personalizzazioni;
- Viene giustamente chiesto all'amministrazione perchè non sia stato chiesto ai cittadini un parere prima di mettere in opera l'attuale sistema di raccolta.
- Gli anziani lamentano difficoltà nel differenziare e nel ricordare le diverse giornate di raccolta;
- Si chiede come mai si sia investito in un sistema così costoso ed oneroso per i cittadini e non in impianti, pure costosi, ma che permettano di differenziare automaticamente i vari tipi di rifiuti a partire da quello indifferenziato.
- Lamentela sulle dimensioni del contenitore dell'indifferenziato che oltre ad essere ingombrante deve essere tenuto per lungo tempo in casa con conseguente emanazione di odori al fine di essere riempito il più possibile in quanto la tariffa prevede un extra dopo un certo numero di svuotamenti dello stesso.
- Quanti eventuali ecopoint sarebbero necessari sul territorio comunale? Almeno uno ogni due cassonetti.
- Che fine fa lo sporco differenziato, è vero che in parte viene bruciato per la produzione di energia?
- Come mai il servizio di raccolta non viene erogato nei giorni festivi?
- Perchè la raccolta non viene svolta la notte al fine di evitare disagio al traffico cittadino? Oltretutto si renderebbero agibili i marciapiedi durante il giorno.
- Problema del costo dei sacchetti ecologici per la raccolta dell'umido: i sacchetti costano Euro 14 x 100 pz., un costo troppo elevato da sopportare; perchè Cogeme non li fornisce?
Ai quesiti precedentemente posti i rappresentanti di COGEME presenti in sala e l'assessore Sette hanno risposto che il livello di differenziazione raggiunto con i cassonetti era del tutto insufficiente in quanto si arrivava solo al 14% mentre con la raccolta porta a porta si è arrivati al 30% e poi a circa il 70% con l'attuale sistema. Per quanto riguarda gli aspetti tariffari viene precisato che per quest'anno, in base alle previsioni fatte, si riesce a sopperire ai costi conseguentemente le tariffe non saranno aumentate. Per il futuro si potrebbe anche arrivare ad una lieve diminuzione. Allo stato attuale tutti i rifiuti di Rovato vengono smaltiti a livello provinciale in quanto circa il 42% viene riciclato ed un altro 42% viene inviato all'inceneritore di Brescia per essere bruciato. Per quanto concerne i bidoncini vi sono possibilità differenti per coloro che hanno problemi, in particolar modo per i condomini sono previsti cassonetti condominiali, basta solo farne richiesta. Cogeme è inoltre disponibile alla valutazione e risoluzione di problematiche specifiche. Per quanto concerne l'esposizione del contenitore relativo al rifiuto indifferenziato, lo stesso potrà essere mediamente esposto (calcolo basato su una famiglia tipo di tre persone) fino a 8 volte senza alcun costo aggiuntivo. Le percentuali attuali di calcolo relative al recupero dei rifiuti sono riferite ai dati corrispondenti al medesimo mese dell'anno precedente. Sempre in merito agli aspetti tariffari Cogeme dice che l'attuale sistema pur garantendo un ottima differenziazione è tuttavia più costoso di un tempo, inoltre l'acquisto da parte di consorzi delle materie recuperate è contraddistinto da una forte oscillazione dei prezzi che, per lo stesso materiale, possono variare moltissimo a seconda dell'andamento del mercato globale del settore. Le materie recuperate sono infatti destinate a mercati orientali o dell'est ove grossissimi gruppi controllano il recupero dettando le regole e le tariffe. Cogeme chiede inoltre al consigliere regionale di sensibilizzare nelle dovute sedi la possibilità di portare l'umido nelle isole ecologiche; ciò dal punto di vista logistico potrebbe agevolare ulteriormente la raccolta. La serata si è conclusa con l'intervento del consigliere Bergomi che ha sottolineato come le problematiche dei rifiuti solidi urbani siano da inserirsi in un contesto più ampio dove vi è anche il gravoso problema dei rifiuti industriali.
Vorremmo infine sottolineare che la serata è stata un'ottima occasione di confronto tra cittadini ed istituzioni anche se rimangono aperti diversi quesiti per i quali la nostra associazione ha chiesto alle autorità di tenere conto al fine di migliorare l'attuale sistema che crea non pochi disagi. Vero è che la cittadinanza si chiede come mai non sia stata minimamente interpellata preventivamente dalle parti interessate per avere un parere; resta inoltre evidente che l'attuale sistema, molto oneroso dal punto di vista economico, difficilmente porterà ad una riduzione delle tariffe visto anche il continuo ribasso del prezzo di acquisto dei rifiuti differenziati. Siamo convinti che si poteva, nel pieno rispetto degli obiettivi previsti dalle leggi, studiare un sistema di raccolta più economico, meno invasivo e più democratico. Bisogna infine sottolineare che, a differenza dei regimi totalitari, in una democrazia il fine non giustifica i mezzi in quanto, oltre agli obiettivi di differenziazione dei rifiuti, esistono prima di tutto i diritti civili e costituzionali dei cittadini che non possono essere calpestati (proprietà privata, salute, libertà , ecc) nè continuamente subissati di incarichi e tasse che vengono arbitrariamente calati dall'alto senza un civico confronto democratico. Crediamo che il cittadino stia già abbondantemente dando il suo contributo da molti anni ed è ora che gli sforzi siano riconosciuti dando anche qualcosa in cambio, non solo obblighi e disagi.





